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Venerdì 3 dicembre 2021



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Beato Carlo Acutis

(Scheda 150/153, composta da 2 sottoschede - Anno 2021)

STORIE 12 ottobre - Beato Carlo Acutis

BEATO CARLO ACUTIS
L'influencer di Dio

A un anno dalla beatificazione di Carlo Acutis, di cui oggi, 12 ottobre, ricorre la memoria, vogliamo ricordare la figura di un ragazzo morto a quindici anni che ha fatto dell'amore per Gesù lo scopo della sua breve e straordinaria vita.

La vita

Carlo nacque a Londra il 3 maggio 1991, figlio primogenito di Andrea Acutis e Antonia Salzano. A quel tempo gli Acutis si trovavano in Inghilterra per motivi di lavoro del padre. Rientrarono poco dopo a Milano, dove Carlo frequentò le scuole, prima dalle suore Marcelliane e poi dai Gesuiti. Fin da piccolo imparò a vivere l'amicizia con Gesù e l'amore per la Madonna e a soli sette anni fece la Prima Comunione.

La ricerca della santità

Era un grande appassionato di informatica e patito di Internet come i suoi coetanei, ma, a differenza di tanti di loro, era convinto che il Web può e deve diventare "veicolo di evangelizzazione e di catechesi”. Fu così che ad appena 14 anni decise di realizzare una mostra virtuale sui miracoli eucaristici, che è stata portata in tutti i cinque Continenti ed è ancora oggi presente e visitabile in Internet (www.miracolieucaristici.org) . Essa conferma l'impegno profuso per la sua testimonianza di fede.

Il suo obiettivo era la santità, la molla che lo faceva stare al mondo in modo diverso dagli altri ragazzi: studiava con profitto, giocava a pallone, andava in pizzeria, suonava la musica, e sempre con un'allegria contagiosa. Ma il suo impegno principale erano la messa quotidiana, la Comunione, il Rosario. A questo aggiungeva l'attenzione generosa verso i bisognosi, svolgendo attività di volontariato alla mensa della Caritas, con i ragazzi del catechismo, con i bambini dell'oratorio.

Il suo programma di vita era "Essere sempre unito a Gesù" e "La nostra meta deve essere l'Infinito, non il finito. L'Infinito è la nostra Patria. Da sempre siamo attesi in Cielo". Sua è la frase: "Tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie" Carlo diceva che la nostra bussola deve essere la Parola di Dio. Ma per una meta così alta servono mezzi specialissimi: i Sacramenti e la preghiera. Carlo infatti soleva dire: "L'Eucarestia è la mia autostrada per il Cielo".

La morte

Era convinto che sarebbe morto giovane, e così, lui che desiderava tanto la santità, si cercava "amici in Cielo", santi giovani, che avevano raggiunto la santità in fretta. Lui cercava di imitarli e nel suo sito c'è la sezione "Scopri quanti amici ho in Cielo". Umile e ardente, non conosceva compromessi, era contagioso nella fede come un fuoco che incendia di verità e di amore a Cristo.

Una leucemia fulminante lo colse a 15 anni e morì sorridendo come san Francesco il 12 ottobre 2006. Dal 6 aprile 2019 i suoi resti riposano nella chiesa di Santa Maria Maggiore ad Assisi. È stato beatificato il 10 ottobre 2020. La Chiesa ha riconosciuto come miracolosa la guarigione di un bambino gravemente ammalato avvenuta per sua intercessione.

(altre notizie: http://www.carloacutis.com/

https://m.famigliacristiana.it/articolo/-quel-video-in-cui-mio-figlio-carlo-acutis-parlo-della-sua-morte-lieto-come-san-francesco.htm )


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Aggiornamento: giovedì 21 ottobre 2021
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