SANTI, TESTIMONI  E  PREGHIERE

Venerdì 24 settembre 2021



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Santa Monica - Sant'Agostino

(Scheda 134/140, composta da 3 sottoschede - Anno 2021)

STORIE 27 e 28 agosto - Santa Monica e Sant'Agostino

SANTA MONICA E SANT'AGOSTINO
La madre tenace e il figlio redento

"Dove sei tu è anche lui". La liturgia ricorda a un giorno di distanza santa Monica, il 27 agosto, e il figlio sant'Agostino, il 28 agosto. Uniti per sempre in Cristo grazie alla perseveranza tenace e alla fede incrollabile di questa madre che ebbe un ruolo decisivo nella conversione del figlio. Molto sappiamo di questi due santi grazie agli scritti di Agostino.

Due vite intrecciate. Monica nacque a Tagaste nella Numidia romana (l'attuale Song-Ahras, in Algeria) nel 331 in una famiglia cristiana benestante di etnia berbera. Era una giovane istruita e andò in sposa a Patrizio, un funzionario imperiale di religione pagana, da cui ebbe tre figli. Rimasta vedova ancora giovane, dovette allevare i figli da sola. Il maggiore era Agostino, nato a Tagaste il 13 novembre del 354.

Per Agostino, che era vivace, intelligente e studiava con profitto, Monica sognava un futuro brillante, ma egli cercava divertimenti e svaghi, amava il teatro, coltivava amicizie. A Cartagine, dove si era recato a studiare retorica, si innamorò di una ragazza da cui a soli 19 anni ebbe un figlio, Adeodato. Durante i suoi studi, mentre cercava sapienza e verità, abbandonati gli insegnamenti della madre, si accostò al manicheismo. Ma la dottrina manichea non placava la sua sete di verità. Il giovane retore non era soddisfatto della vita di provincia, e perciò si recò a Roma con la compagna e il figlio all’insaputa di Monica.

A Roma intraprese una carriera di successo, grazie anche agli appoggi degli amici manichei, fino a che, nel 384, ottenne la cattedra di retorica a Milano. Ora l'ambizioso Agostino era sulla cresta dell'onda, ma l'inquietudine non lo lasciava. Incuriosito dalla fama del vescovo Ambrogio, volle cercare di comprendere le sue qualità dialettiche, ma i suoi sermoni lo misero in crisi. Intanto la madre Monica lo raggiunse a Milano e lo assisteva con la preghiera incessante e con il suo amore.

Agostino si converte. Ora Agostino è sempre più preso dal pensiero di Ambrogio e sente il fascino della Chiesa cattolica, studia la Sacra Scrittura, è attratto dallo stile di vita degli asceti cristiani, ma è inquieto. La sua compagna, che ha vissuto con lui per tanti anni, torna in Africa. Un giorno dell'agosto 386, al colmo dell'agitazione e dello smarrimento, è spinto da una voce interiore a leggere le lettere di Paolo, e ne è folgorato: capisce finalmente di aver trovato ciò che la sua anima anelava da sempre, così decide di cambiare la propria vita e di dedicare tutto sé stesso a Dio. Viene battezzato da Ambrogio nella notte tra il 24 e il 25 aprile del 387 e riallaccia i legami con la madre. Deciso a rientrare a Tagaste, nell'attesa di imbarcarsi per l'Africa, si ferma con la madre ad Ostia. Passano alcuni giorni insieme immersi in intensi dialoghi spirituali, che Agostino narra nelle Confessioni (9,10, 23-27). Monica, ora sente di aver raggiunto lo scopo della sua vita e confessa al figlio che ora anela solo alla pienezza in Dio e alla beatitudine nella vita eterna; la vita non ha più nessuna attrattiva per lei. Agostino scrive di lei: "Mi hai generato due volte", perché con la sua fede lo ha fatto nascere a Cristo. Dopo qualche giorno Monica si spegne, a 56 anni, il 27 agosto del 387. Le sue spoglie, tumulate nella chiesa di sant'Aurea ad Ostia Antica, oggi si trovano nella Basilica di sant'Agostino a Roma.

Vescovo di Ippona. Agostino ora è certo che l'unico riposo è in Dio; rientra in Africa, ad Ippona, dove vorrebbe dedicarsi alla vita monastica, per trascorrere il suo tempo nella preghiera, nello studio e nella predicazione, ma il Signore ha per lui altri progetti: nel 395 viene consacrato vescovo. D'ora in poi la sua sarà la vita del Pastore, dedito instancabilmente al servizio dei fedeli e fronteggerà vittoriosamente le eresie che mettono in pericolo la fede nel Dio unico e misericordioso. Si spegne il 28 agosto del 430.
Il suo corpo, trasferito in Sardegna, fu più tardi traslato a Pavia nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, dove ancora oggi riposa.


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Sottoscheda 2: Santa Monica - Preghiere
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Aggiornamento: lunedì 20 settembre 2021
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