SANTI, TESTIMONI  E  PREGHIERE

Domenica 13 giugno 2021



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Maggio 2021 - 8 giorno

(Scheda 83/111, singola - Anno 2021)

MARATONA DI PREGHIERA 8 maggio - SANTO ROSARIO CON IL PAPA - maggio 2021

SANTO ROSARIO CON IL PAPA - maggio 2021
Ottavo giorno - sabato 8 maggio

Nostra Signora di Luján (Argentina)

Intenzione di preghiera: Per gli operatori della comunicazione

Oggi preghiamo con il Santo Padre presso il grande santuario di Nostra Signora di Luján, Patrona dell’Argentina, la cui festività si celebra proprio l’8 maggio. Durante il suo episcopato in Argentina, papa Francesco veniva spesso in questo luogo a rivolgere la sua preghiera a Nuestra Señora de Luján, per la quale ha una grande devozione. Per l’8 maggio 2020, papa Francesco le dedicò la preghiera di padre Amelio Luis Calori: “Questa sera, o Vergine, la mia promessa è sincera. Ma, per ogni evenienza, non dimenticarti di lasciare la chiave fuori”.

COME NACQUE LA DEVOZIONE

Nel 1629 il ricco proprietario di una fattoria nella giusrisdizione argentina di Cordoba, chiese all’amico marinaio Juan di portargli dal Brasile un’immagine della Madonna da collocare in una cappella che voleva erigere. Non si sa come, le statuette che Juan portò con la sua nave erano due. Erano fatte di terracotta ed erano chiuse ciascuna in una cassa di legno. Furono caricate in un carro trainato da buoi e la carovana di diresse verso la fattoria. Dopo due giorni di cammino, si fermarono presso il fiume Luján per la notte. Il mattino successivo la carovana cercò di ripartire, ma i buoi non volevano saperne di muoversi. Fecero varie prove: tolsero prima una e poi l’altra cassa. Con una delle due casse i buoi ripartivano, mentre con l’altra rimanevano immobili. La cassa fu aperta: dentro c’era una statua dell’Immacolata Concezione con la tunica rossa e il manto azzurro trapunto di stelle, le mani giunte e i piedi poggianti su una nuvola da cui spuntavano la luna e quattro teste di angeli. Era chiaro che la Madonna aveva deciso di rimanere in quel luogo, proprio nel cuore della Pampa sudamericana, dove vivono i poveri più poveri. Così Juan decise di portarla alla vicina fattoria di Don Rosendo, che si impegnò a costruire una cappelletta. La sorveglianza fu affidata a Manuel, un servitore nero fervente devoto della Madonna, che ne divenne il custode esclusivo.

Quando, alla morte di Don Rosendo, la fattoria fu abbandonata, la statua fu acquistata dalla proprietaria della fattoria vicina, che volle costruire una cappella più degna per la Madonna, e al servo Manuel non fu più permesso di custodirla.

Inspiegabili sparizioni. Ma l’icona scomparve dall’oratorio dove era stata collocata. Manuel fu accusato del furto, e infatti fu ritrovata nella vecchia cappella assieme a lui. Manuel fu incatenato al pavimento della cappella per impedirgli di rubare di nuovo la statua, ma l’immagine veniva sempre ritrovata accanto a lui. Così la custodia dell’icona gli fu nuovamente affidata e le sparizioni cessarono.

Il santuario. Nel 1685 fu costruita una seconda cappella. Non essendo abbastanza capace per accogliere la crescente folla dei pellegrini, nel 1754 ne fu innalzata un’altra. Ma neppure questa era sufficiente. Così, nel 1890 cominciarono i lavori per la costruzione della nuova grande chiesa che vediamo ora, con due torri sulla facciata alte 110 metri; essa ogni anno accoglie oltre quattro milioni di fedeli che vengono da tutta l’America Latina e da tutto il mondo a pregare la Virgen Morenita.

Il processo di beatificazione di Manuel, schiavo nero originario di Capo Verde, è stato aperto dal cardinale Aurelio Poli a Buenos Aires nel 2016.


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Aggiornamento: venerdì 11 giugno 2021
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