SANTI, TESTIMONI  E  PREGHIERE

Sabato 28 gennaio 2023



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SS. Nome di Gesù

(Scheda 27/153, singola - Anno 2021)

STORIE 3 gennaio - II Domenica di Natale - Santissimo Nome di Gesù

SANTISSIMO NOME DI GESÙ

Oggi, 3 gennaio, seconda domenica dopo Natale, ricorre la memoria del Santissimo Nome di Gesù, fissata nell’ottavo giorno dalla nascita, giorno in cui Maria e Giuseppe pongono al Figlio di Dio che si è fatto carne il nome indicato dall’angelo apparso in sogno a Giuseppe.

Il nome Gesù significa “YHWH salva” (Dio salva), e l’evangelista Matteo spiega che Gesù è colui che “salverà il suo popolo dai suoi peccati”. (Mt 1,21-25)

La storia

Fin dai primi tempi della Chiesa il Nome di Gesù fu sempre onorato e venerato ed è citato costantemente nel Nuovo Testamento, che ne ribadisce spesso il significato intrinseco e la potenza. Nel nome di Gesù gli Apostoli predicano, battezzano, scacciano gli spiriti immondi, compiono miracoli.

Alcuni grandi Dottori della Chiesa, come san Bernardo di Chiaravalle e san Francesco d’Assisi praticavano la devozione al Nome di Gesù, ma solo più tardi il culto del Nome di Gesù fu accolto nella liturgia come conseguenza della predicazione del francescano san Bernardino da Siena (1380 - 1444). Egli spiegava che come la croce evocava la Passione di Cristo, così il suo Nome richiamava ogni aspetto della sua vita, dalla povertà del presepio alla modesta bottega di falegname ai suoi miracoli alla sofferenza sul Calvario, fino al trionfo della Risurrezione e dell’Ascensione.

Dobbiamo a san Bernardino lo stemma che rappresenta visivamente il Nome di Gesù, costituito dal trigramma IHS (Iesus Hominum Salvator, Gesù salvatore del genere umano) dentro un sole dorato con dodici raggi ondulati sopra uno scudo azzurro. Riprodotto su una tavoletta, era posto sull’altare durante la messa, e al termine i fedeli erano invitati a baciarlo. Questo accorgimento dava concretezza alle parole di Gesù: “Se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono presente in mezzo a loro” (Mt 18,20).

Il simbolo fu approvato da papa Martino V nel 1450, dopo la morte di Bernardino, e la liturgia del Nome di Gesù si diffuse verso la fine del secolo. Nel 1721 papa Innocenzo XIII la estese a tutta la Chiesa. Il trigramma fu adottato come emblema dalla Compagnia di Gesù, che fu la più grande sostenitrice del culto. Fra quelle edificate dai Gesuiti ricordiamo l’insigne chiesa del Santissimo Nome di Gesù (detta anche chiesa del Gesù) a Roma.

Il culto

Il Martirologio Romano così recita: “Santissimo Nome di Gesù, il solo in cui, nei cieli, sulla terra e sotto terra, si pieghi ogni ginocchio a gloria della maestà divina”. (Filippesi, 2, 9-11)

Noi cristiani cominciamo e terminiamo ogni nostra giornata nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e nel Nome di Gesù le prime comunità cristiane riconoscevano la propria radice. Il segno della Croce è un gesto semplice ma potente, che mostra la scelta di portare nel mondo il messaggio di Gesù morto e risorto.

Dopo essere variato tra le prime domeniche di gennaio fino agli anni Settanta del Novecento, il giorno di celebrazione fu soppresso, per essere ripristinato da papa Giovanni Paolo II nel Calendario Romano al giorno 3 gennaio.


PREGHIERE 3 gennaio - Santissimo Nome di Gesù

Come afferma l’evangelista Giovanni, la nostra preghiera, presentata al Padre nel nome di Gesù, viene certamente esaudita (Gv 14,13.14; 16,24.26)

La devozione al Santissimo Nome di Gesù

Gesù rivelò alla Serva di Dio Suor Marie Saint-Pierre (1816-1848), carmelitana di Tour, l’apostola della Riparazione:

“Il mio Nome è da tutti bestemmiato: gli stessi fanciulli bestemmiano e l’orribile peccato ferisce apertamente il mio Cuore. Il peccatore con la bestemmia maledice Dio, lo sfida apertamente, annienta la Redenzione, pronuncia da sé la propria condanna. La bestemmia è una freccia avvelenata che mi penetra nel Cuore.

Io ti darò una freccia d’oro per cicatrizzarmi le ferite e farne sgorgare torrenti di grazie, ed è questa:

Sempre sia lodato, benedetto, amato, adorato, glorificato il Santissimo, il Sacratissimo, l’adoratissimo, – eppure incomprensibile ed inesprimibile – Nome di Dio in cielo, in terra e negli inferi, da tutte le creature di Dio. Per il Sacro Cuore di nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’Altare. Amen

Ogni volta che ripeterai questa formula ferirai il mio Cuore d’amore. Tu non puoi comprendere la malizia e l’orrore della bestemmia. Se la mia Giustizia non fosse trattenuta dalla Misericordia, schiaccerebbe il colpevole verso il quale le stesse creature inanimate si vendicherebbero, ma io ho l’eternità per punirlo! Oh, se sapessi quale grado di gloria ti darà il Cielo dicendo una sola volta:

“O ammirabile Nome di Dio!” in spirito di riparazione per le bestemmie.

Sui grani grossi della Corona del Santo Rosario:

Sui grani piccoli si dice 10 volte:

Si conclude con:


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Aggiornamento: giovedì 21 ottobre 2021
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