Calcolo e verifica del codice IBAN
con ricerca di informazioni sugli sportelli bancari
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SOMMARIO


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Domande frequenti

Modulo per segnalazioni sul database degli sportelli bancari


1. Introduzione


Le usuali coordinate bancarie (codici ABI e CAB e numero di conto corrente) sono state ufficialmente riunite in un codice unico detto IBAN (International Bank Account Number), una codifica internazionale che identifica ciascun conto bancario e che, a partire dal 2008, deve essere usata per le operazioni di pagamento. Per alcune informazioni in merito v. il paragrafo 4.

Il programma IBAN.EXE serve principalmente per calcolare il codice IBAN italiano a partire dalle coordinate bancarie e per verificare la correttezza di un codice IBAN italiano già conosciuto. Si può anche controllare un elenco di dati di lunghezza arbitraria.

Come funzione accessoria, il programma IBAN.EXE offre la possibilità di eseguire la ricerca dei codici ABI e CAB, visualizzando le informazioni dello sportello corrispondente, o viceversa di cercare uno sportello, ad esempio conoscendone l'indirizzo o il numero di telefono. Queste ricerche sono basate sui dati contenuti nel file accluso IBAN.DAT (v. paragrafo 6).

La verifica del codice IBAN svolta con un applicativo autonomo, non collegato alla rete, ha il pregio di assicurare la totale riservatezza dei propri dati. Com'è noto, esistono svariati moduli on-line che svolgono egregiamente la stessa operazione. Si raccomanda di utilizzare solo servizi sicuri e qualificati, come ad esempio quelli offerti dalla propria banca, perché altrimenti si corre il rischio di esporre dati riservati ad un uso potenzialmente illecito da parte di sconosciuti.

Nota bene. Il programma IBAN.EXE può solo controllare la coerenza formale del codice IBAN, mentre l'assegnazione del numero di conto corrente e l'abbinamento di questo con l'intestatario sono funzioni riservate che riguardano unicamente il rapporto esistente fra l'interessato e la banca e non possono quindi essere verificate al di fuori di essa.


2. Installazione del programma


Il programma viene fornito mediante un file di installazione che è un archivio autoestraente nel quale, oltre al file eseguibile IBAN.EXE, si trova il file IBAN.DAT contenente le informazioni sugli sportelli bancari. Il manuale è fornito in due formati, uno per la visualizzazione in ambiente Windows (file IBAN.TXT) e uno con la codifica dei caratteri accentati propria dell'ambiente MS-DOS (file IBAN_DOS.TXT).

Si osservi che tale archivio autoestraente è generato con RAR in ambiente MS-DOS e che, se avviato in ambiente Windows, esso presuppone che il calcolatore funzioni con diritti di amministratore. Infatti, come impostazione normale, viene generata una nuova directory di nome IBAN nella radice dell'unità C:. Si può facilmente indicare una directory diversa scegliendo la voce Directory destinazione del menu iniziale presentato durante l'autoestrazione.

IBAN.EXE è un programma di tipo «console», cioè con interfaccia testuale. Il suo funzionamento richiede unicamente il file eseguibile IBAN.EXE che può essere avviato, indicando gli opportuni parametri, tanto in ambiente MS-DOS quanto in ambiente Windows, sia al prompt dei comandi sia nella finestra «Esegui». Conviene copiare il file IBAN.EXE in una cartella che sia inclusa nel path di sistema. Nella stessa cartella si deve pure copiare il file IBAN.DAT, qualora si intenda avvalersi delle funzioni di ricerca previste dal programma.

Gli altri file acclusi costituiscono la documentazione e non influiscono sul funzionamento.

Questo manuale, oltre alle istruzioni essenziali per l'uso del programma, contiene la descrizione degli algoritmi ufficiali usati per calcolare i codici di controllo presenti nel codice IBAN (CIN e check digit).

Osservazione per gli utilizzatori non vedenti


La circostanza che l'archivio di distribuzione è prodotto con RAR per DOS potrebbe comportare, durante l'installazione, qualche difficoltà per gli utilizzatori non vedenti che si avvalgono di uno screen reader vocale in ambiente Windows (ad esempio Jaws) perché la schermata di presentazione non viene pronunciata chiaramente dal sintetizzatore.

Per estrarre i file, una volta avviato l'archivio di installazione, basta premere due volte la freccia in giù, quindi il tasto Invio e infine il tasto Esc.

Comunque, per aggirare ogni ostacolo, è sufficiente avviare un software di archiviazione (WinRAR o WinZIP) e decomprimere con esso l'archivio di installazione. Se nel calcolatore è installato WinRAR, si può selezionare l'archivio da Risorse del computer, premere il tasto applicazioni (tasto destro del mouse) e quindi scegliere dal sottomenu WinRAR una delle voci di estrazione.

Le difficoltà suddette riguardano esclusivamente l'archivio di installazione: tutte le funzioni del programma IBAN.EXE sono interamente controllate da parametri da riga di comando, senza alcuna modalità interattiva.


3. Calcolo e verifica del codice IBAN


Il programma IBAN.EXE richiede l'immissione di opportune informazioni nella riga di comando. A destra del nome del programma occorre indicare una stringa con i dati bancari. Il programma compie le azioni appropriate alla natura dell'informazione indicata. Si può indicare un unico dato (modo singolo) oppure fornire un elenco mediante reindirizzamento dell'input (modo multiplo).

Alcune opzioni regolano il formato dei risultati a schermo (v. i paragrafi 3.3 e 3.6). Tale uscita può essere reindirizzata verso un file o con il «piping».

Se non si indica alcun parametro, oppure se si specifica uno dei parametri «?» o «/H», viene presentata una schermata di aiuto.


3.1 Modo singolo


Le spiegazioni in questo paragrafo riguardano l'immissione nella riga di comando di un singolo dato. La trattazione riguardante il modo multiplo è svolta nel paragrafo 3.2.

Notare che, nell'immettere un codice da riga di comando, è possibile indicare spazi vuoti a piacere per migliorare la leggibilità di ciò che si sta scrivendo.

Per il formato dei dati immessi sono previste tre possibilità. In sintesi, la prima di esse serve per verificare la correttezza di un codice IBAN completo che già si conosce, mentre le altre due vanno adoperate per determinare il codice IBAN a partire dalle coordinate bancarie (ABI, CAB, numero di conto).

Caso 1: codice IBAN completo (27 caratteri).
Esempio:
   iban.exe IT59M0123409876000000283746
Il programma esamina il codice e fornisce un rapporto sulla sua esattezza evidenziando, se necessario, eventuali errori presenti nel CIN o nel codice numerico di controllo (v. paragrafo 5).
Caso 2: stringa di 22 caratteri consecutivi (ABI CAB numero conto).
Esempio:
   iban.exe 01234 09876 000000283746
Il programma calcola il CIN e il codice numerico di controllo e visualizza il codice IBAN risultante. Come nel caso 1, tutti i caratteri, inclusi gli zeri, devono essere indicati con precisione, aggiungendo solo eventuali spazi per migliorare la leggibilità della stringa immessa.
Caso 3: ABI, CAB, numero conto.
Esempio:
   iban.exe 1234, 9876, 283746
In questo caso i tre dati devono essere separati con un carattere da scegliere a piacere fra i seguenti:
     ,     ;     :     +
Ad esempio, il comando mostrato sopra equivale al seguente:
   iban.exe 1234 + 9876 + 283746
Qui non occorre scrivere gli zeri iniziali che, in caso di necessità, vengono aggiunti dal programma. Si deve comunque rispettare la lunghezza massima dei singoli dati, che è rispettivamente di cinque, cinque e dodici caratteri. Come nel caso 2, il programma calcola il CIN e il codice numerico di controllo e visualizza il codice IBAN risultante.


3.2 Modo multiplo


Il modo multiplo entra in funzione quando i dati si trovano in un file che viene reindirizzato con il carattere «<». Il file deve essere di puro testo e ogni riga deve contenere un unico dato, rispettando gli stessi criteri previsti per il modo singolo. Qui però, a differenza del modo singolo, non si possono inserire spazi aggiuntivi. In particolare, le stringhe corrispondenti ai casi 1 e 2 devono essere rispettivamente di 27 e di 22 caratteri. La lunghezza massima di ciascuna riga, incluso il commento, può essere di 256 caratteri.

Per ciascuna riga del file viene presentato in uscita il risultato in forma concisa in un'unica riga, con l'indicazione della relativa diagnosi. Per il formato dei dati di uscita v. il paragrafo 3.4.

Ogni riga del file in ingresso può contenere un commento iniziato dal carattere «#». Precisamente, tutto ciò che si trova a destra di «#», incluso tale carattere, viene ignorato nella fase di elaborazione.

Al termine dell'elaborazione il programma fornisce una relazione sul numero di record (elaborati, esatti, dubbi, errati).

Esempio. Supponiamo che l'ambiente di lavoro sia il prompt di Windows XP e che il file con i dati si chiami File dei dati.txt. Il seguente comando elabora il contenuto del file e mostra i risultati sullo schermo:

   iban.exe <"File dei dati.txt"
Se invece vogliamo riversare i risultati nel file di nome File risultati.txt, allora eseguiremo il comando seguente:
iban.exe <"File dei dati.txt" >"File risultati.txt"
Volendo integrare i risultati con le informazioni sugli sportelli bancari, il comando precedente va modificato come segue:
   iban.exe <"File dei dati.txt" >"File risultati.txt" /i


3.3 Opzioni aggiuntive


Il comportamento del programma IBAN.EXE può essere modificato specificando alcune opzioni. Le opzioni illustrate in questo paragrafo possono essere assegnate anche mediante la variabile di ambiente IBAN_OPZ (v. paragrafo 3.6). Per l'opzione «/S» v. il paragrafo 3.5.

Opzione «/B».
Dato che il programma IBAN.EXE può essere lanciato dalla finestra «Esegui» di Windows, alla fine delle operazioni che prevedono la visualizzazione di qualche scritta il programma chiede di premere un tasto per terminare, onde evitare che il testo scompaia dallo schermo. In certi casi questa richiesta è superflua (ad esempio in ambiente MS-DOS oppure al prompt dei comandi di Windows). Perciò è prevista la possibilità di forzare il ritorno immediato al prompt specificando l'opzione «/B». Ad esempio:
   iban.exe 1234, 9876, 283746 /b
Notare che quando l'uscita viene reindirizzata non compare alcuna scritta sullo schermo e pertanto, in questo caso, l'opzione «/B» è ininfluente perché il programma termina sempre senza la richiesta di premere un tasto.
Opzione «/E».
Provoca la comparsa in uscita dei soli record errati. Ha efficacia quando l'input è reindirizzato (modo multiplo). Non ha influenza sul conteggio che compare al termine dell'elaborazione.
Opzione «/F».
Si usa per generare record di uscita con campi di lunghezza fissa, in luogo dei campi con separatore Tab (v. paragrafo 3.4, formato dei dati di uscita).
Opzione «/I».
Agisce allorché nella stessa directory del file IBAN.EXE è presente anche il file IBAN.DAT, che è il database con le informazioni sugli sportelli bancari (nome dell'istituto, indirizzo, numero di telefono). Se si indica l'opzione «/I», il programma riporta nei risultati le informazioni abbinate a ciascun dato immesso.
Opzioni «/Q» e «/V».
L'opzione «/Q» rende più concisa la presentazione dei risultati mentre l'opzione «/V», al contrario, la rende più verbosa.
Opzione «/C».
Serve per trascrivere nei risultati gli eventuali commenti presenti nel file in ingresso (cfr. paragrafo 3.2).


3.4 Formato dei dati di uscita


Se l'elaborazione è multipla e l'uscita viene reindirizzata, i dati vengono presentati in modo da facilitare un loro ulteriore trattamento mediante un software di database (ad esempio Excel).

Notare che il numero dei campi varia a seconda della presenza o meno delle opzioni «/C» e «/I».

Il normale formato dei record di uscita è costituito da campi separati dal carattere Tab.

Se invece si specifica l'opzione «/F», i campi risultano di lunghezza fissa, come specificato nel prospetto sottostante (la lunghezza è netta, cioè non è conteggiato il carattere di separazione «|» usato in questo caso).

CAMPO LUNGHEZZA PRESENZA DESCRIZIONE
IBAN 33 sempre Codice IBAN immesso
OK 3 sempre Correttezza dato immesso
DIAGNOSI 21 sempre Diagnosi errore con rettifiche
INFO 150 con /I Informazioni sullo sportello
COMMENTO 33 con /C Trascrizione eventuale commento
CR/LF 2 sempre Sequenza di ritorno a capo


3.5 Ricerca di informazioni nel database locale


Una funzione accessoria prevista dal programma IBAN.EXE è la ricerca di informazioni nel file IBAN.DAT (cfr. l'opzione «/I» nel paragrafo 3.3). Tale ricerca può avvenire in due modi.

Ricerca di ABI e CAB con visualizzazione dello sportello corrispondente.
Il comando deve rispettare la seguente sintassi:
   iban.exe abi, cab [/B] [/V]
Esempi:
   iban.exe 1234, 12100
   iban.exe 1234, 12100 /b
Ricerca di altre informazioni (denominazione, indirizzo, telefono).
Si esegue con un comando che ha la seguente forma generale:
   iban.exe [/B] [/Q] /S[stringa1[, stringa2[, ...]]]
In breve, l'idea è di cercare i record nei quali sono presenti certe parole (anche pezzi di parola o frasi). Verranno individuati i record che contengono tutte le parole richieste.

Le parole vanno indicate nella riga di comando a destra dell'opzione «/S», separate da una virgola (o da uno degli altri caratteri di separazione ammessi «;», «:» e «+») e possono essere in numero a piacere.

Alcuni esempi di possibili comandi di ricerca:

   iban.exe /s milano, cassa di risp
   iban.exe /s049 123456
   iban.exe /b /s 049, piazza, popolare
   iban.exe /sbanca d'italia >risulta.txt
Notare che altre opzioni eventualmente presenti devono precedere l'opzione «/S», perché altrimenti esse verrebbero considerate come parte delle parole da cercare.


3.6 Variabile di ambiente IBAN_OPZ


Le opzioni «/B», «/C», «/E», «/F», «/I», «/Q» e «/V» (v. paragrafo 3.3) possono essere assegnate alla variabile di ambiente IBAN_OPZ. Assegnare una o più opzioni a tale variabile consente di renderne stabile l'adozione, evitando così di doverla specificare esplicitamente quando si desidera che il programma si comporti sempre in un determinato modo.

Se l'ambiente di lavoro è MS-DOS oppure il prompt di Windows, la variabile di ambiente va impostata con un comando come il seguente (utilizzando eventualmente un file batch), dove le opzioni desiderate vanno scritte a destra del carattere «=»:

   set iban_opz=/b/i/c
Se invece i comandi vengono eseguiti usando la finestra «Esegui» di Windows, la variabile si imposta mediante il seguente percorso:
   Pannello di controllo —> Sistema —>  Avanzate —>  Variabili di ambiente


3.7 Codici di errorlevel generati al termine in caso di errore


Nel modo singolo:
  • 1 check digit errato
  • 2 CIN errato
  • 3 check digit e CIN entrambi errati
  • 4 formato della stringa non valido
Nel modo multiplo:
  • 5 trovati codici errati
  • 6 trovati codici dubbi (v. paragrafo 5)
  • 7 trovati sia codici errati sia codici dubbi
Altre situazioni possibili:
  • 8 elaborazione interrotta da tastiera con il tasto Esc
  • 9 errore di accesso al database durante la ricerca
  • 10 database non trovato o non valido
  • 11 reindirizzamento dell'input non consentito


4. Coordinate bancarie


Il codice ABI (Associazione bancaria italiana) è una stringa numerica di cinque cifre e identifica un dato istituto di credito (cioè tutte le filiali di uno stesso istituto di credito hanno lo stesso codice ABI).

Il codice CAB (Codice di Avviamento Bancario) è una stringa numerica di cinque cifre che identifica, all'interno dell'istituto di credito, una determinata agenzia o filiale.

Il numero di conto corrente è una stringa di dodici caratteri (cifre, lettere, «-» e «.») che identifica il conto corrente all'interno della filiale.

Le tre stringhe sopra descritte devono essere completate con zeri iniziali qualora esse non raggiungano la lunghezza prescritta.

Il codice CIN (Control Internal Number) è un carattere alfabetico maiuscolo, calcolato con un certo algoritmo a partire dai codici suddetti (ABI, CAB, conto corrente). Lo scopo di questo carattere è di offrire una possibilità di verifica sull'esattezza delle altre informazioni. In sostanza, se il CIN risulta diverso da quello atteso, significa che è avvenuto un errore nella trascrizione dei dati. Quindi, malgrado il CIN non sia indispensabile nell'identificazione di un conto, esso è molto utile per il controllo degli errori. Il suo ruolo è del tutto analogo a quello del sedicesimo carattere nel codice fiscale.

Il codice BBAN (Basic Bank Account Number) è un codice internazionale che contiene le coordinate bancarie nazionali. In Italia esso è lungo 23 caratteri ed è costituito dal semplice accostamento di CIN, ABI, CAB e conto corrente.

Il codice IBAN (International Bank Account Number) è stato sviluppato per identificare i conti bancari in contesto internazionale. Esso è definito in base a criteri internazionali, ma qualche suo elemento può essere definito secondo regole nazionali. Per informazioni complete sull'argomento, v. il seguente file, la cui stesura è curata dall'ECBS (European Committee for Banking Standards):

http://www.ecbs.org/Download/TR201v3.12.pdf
In Italia il codice IBAN è costituito da una stringa di 27 caratteri, nell'ordine da sinistra a destra:
IT
due caratteri che identificano la nazione.
check digit
codice numerico di controllo composto da due cifre.
CIN
codice di controllo composto da una lettera.
ABI
codice di cinque cifre, completate eventualmente con zeri iniziali.
CAB
codice di cinque cifre, completate eventualmente con zeri iniziali.
numero di conto codice di dodici caratteri, completati eventualmente con zeri iniziali.


4.1 Calcolo del codice numerico di controllo (check digit)


Il check digit serve, nell'ambito del codice IBAN, per riconoscere la presenza di eventuali errori di trascrizione, con un ruolo analogo a quello del CIN. L'esistenza di due diversi codici di controllo rende molto attendibile il rilevamento di possibili errori ed è quindi garanzia di sicurezza. Gli algoritmi usati per la determinazione del check digit e del CIN sono descritti in questo manuale a titolo di curiosità.

Nel calcolo del check digit si suppone che siano noti i codici ABI e CAB, il numero di conto corrente e il CIN, con i quali si costruisce il codice BBAN (v. paragrafo 4). Per determinare il check digit si procede come descritto qui di seguito.

  1. A destra del codice BBAN si aggiunge la stringa IT00.
  2. Nella stringa così ottenuta si sostituiscono i caratteri alfabetici con un numero di due cifre ottenuto dalla posizione della lettera nell'alfabeto a cui va sommato 9. Così, ad esempio, «A» diventa 10, «B» diventa 11, «C» diventa 12 e così via fino a «Z», che diventa 35.
  3. In questo modo si ottiene un numero di almeno 30 cifre e si considera il resto della divisione fra tale numero e 97. Il resto di tale divisione è un numero compreso fra 0 e 96.
  4. Infine il resto ottenuto al punto 3 va sottratto da 98 e si ottiene così il codice desiderato, che è un numero compreso fra 2 e 98: se il numero è di una sola cifra, occorre anteporre uno zero (così si hanno sempre due caratteri, cioè 02, 03 fino a 09).


4.2 Calcolo del CIN


La determinazione del CIN è un po' più complicata. Nel corso del calcolo si usano le due seguenti successioni numeriche, il cui scopo viene chiarito fra poco:
Successione per le posizioni dispari:
1,0,5,7,9,13,15,17,19,21,2,4,18,20,11,3,6,8,12,14,16,10,22,25,24,23,27,28,26
Successione per le posizioni pari:
0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18,19,20,21,22,23,24,25,26,27,28
Si parte dalla stringa di 22 caratteri ottenuta accostando ABI, CAB e conto corrente (completati con zeri iniziali senecessario).

Scorrendo questa stringa da sinistra a destra, ogni carattere occupa in essa una posizione che è considerata dispari (caratteri primo, terzo, quinto, eccetera) oppure pari (caratteri secondo, quarto, sesto, eccetera). A ciascun carattere si attribuisce un «peso», ricavato dall'una o dall'altra successione in base al criterio di parità, e tutti questi pesi vengono sommati.

Conviene chiarire il procedimento con un esempio.

Si prende il primo carattere, che di solito è numerico, ma in teoria potrebbe essere alfabetico. Se il carattere è 0 oppure A, gli si assegna come peso 1 (primo elemento della successione per le posizioni dispari), se è 1 oppure B gli si assegna il peso 0 (secondo elemento), se è 2 oppure C il peso 5 (terzo elemento) e così via.

Ciò fatto, si passa al secondo carattere della stringa e qui entra in gioco la successione per le posizioni pari. Quindi si assegna il peso 0 se il carattere è0 oppure A, il peso 1 se è 1 oppure B, il peso 2 se è 2 oppure C, eccetera.

Passando al terzo carattere si riprende la successione per le posizioni dispari e si procede fino a esaurire tutti i caratteri della stringa, alternando l'uso delle due successioni.

I pesi via via ottenuti vengono sommati e il risultato di questa somma viene diviso per 26, prendendo il resto di tale divisione.

In conclusione, il codice CIN è il carattere alfabetico che ha la posizione corrispondente a tale resto, cominciando a contare da 0, vale a dire A corrisponde a 0, B corrisponde a 1, C corrisponde a 2 e così via fino a Z che corrisponde a 25.


5. Errori nel codice di controllo numerico


Alcuni istituti di credito forniscono talvolta un codice IBAN che non è conforme alle regole ufficiali. In questi casi particolari il codice numerico di controllo (check digit, terzo e quarto carattere del codice IBAN) assume uno dei valori «00», «01», «99», che sono anomali perché per regola tale numero di controllo dovrebbe variare fra «02» e «98».

Pur dichiarandoli validi, il programma IBAN.EXE considera dubbi i codici di questo tipo e segnala l'incongruenza visualizzando il codice rettificato in conformità alle regole ufficiali.

Se si presenta una situazione come quella descritta, è consigliabile fare una verifica presso la banca, che comunque ha ogni titolo per convalidare il codice rilasciato.


6. Aggiornamenti e ringraziamenti

Il fileIBAN.DAT è stato ricavato dai dati gentilmente forniti da Luigi Fersini, al quale esprimo un cordiale ringraziamento per la disponibilità e un riconoscimento per il meticoloso lavoro di raccolta e verifica di questa cospicua mole di dati.

Poiché le informazioni sugli sportelli bancari subiscono continue revisioni, in futuro conto di fornire con periodicità trimestrale il file IBAN.DAT aggiornato, sempre grazie alla collaborazione di Luigi Fersini. Il file si chiamerà IBAN.ZIP e sarà reperibile nella stessa collocazione in cui si trova l'archivio principale del programma IBAN.

Desidero inoltre ringraziare in modo particolare mio cognato Carlo per aver condotto una lunga e accurata serie di prove. I suoi rilievi e i suoi suggerimenti hanno contribuito a migliorare questo programma, rendendolo più efficiente e completo.


7. Modifiche e correzioni.


Edizione 1.1.

Sono state apportate due modifiche riguardanti il funzionamento con reindirizzamento dell'input (modo multiplo, paragrafo 3.2):

  1. è stato corretto un errore che in certi casi falsava il conteggio dei record errati riportato nella statistica al termine dell'elaborazione.
  2. è stata aggiunta la nuova opzione «/E» che provoca la comparsa in uscita dei soli record errati.


8. Distribuzione e licenza d'uso


Il programma IBAN può essere usato, copiato e distribuito purché le seguenti condizioni vengano accettate e rispettate rigorosamente: Le norme suddette si riferiscono anche al caso in cui il programma IBAN venga incluso in un altro pacchetto software o venga fornito unitamente ad un prodotto di qualunque natura: il produttore è tenuto ad allegare l'archivio originale, anche se fornisce separatamente tutti i file contenuti in esso. Chiunque, persona o società, sia interessato a includere il programma IBAN o la sua documentazione, anche solo parzialmente, in un suo prodotto è tenuto a darne comunicazione all'autore tramite lettera oppure E-mail.

Autenticità del software


Il programma IBAN viene fornito in forma compressa mediante un file archivio autoestraente generato con il software di compressione dati RAR. Si raccomanda di utilizzare copie provenienti da fonti sicure. L'autenticità del file archivio è attestata dalla seguente dicitura, visualizzata nella parte superiore dello schermo al momento della decompressione:
Giuliano Artico, Dip. di Matematica P.A. - Padova
Attenzione! Le copie prive dell'informazione di autenticità sono sicuramente alterate e non devono essere assolutamente usate.

NOTA BENE


Pur rimanendo a disposizione di chi desiderasse chiarimenti o volesse fare osservazioni, l'autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze riconducibili in qualunque modo a questo software o ai file ad esso acclusi. L'utilizzatore assume implicitamente in modo completo e in prima persona tale responsabilità nel momento in cui inizia a servirsi del programma e non potrà rivalersi in alcuna forma né sull'autore né sul suo Dipartimento per danni o conseguenze di qualunque natura, reali o presunti, che si possano far risalire direttamente o indirettamente all'uso di questo software.


Download


I file forniti nella distribuzione originale sono:

Sono disponibili per il download i file seguenti:

Per chiarimenti sul programma IBAN.EXE consultare l'elenco delle domande frequenti.

Chi desidera segnalare eventuali inesattezze presenti nel database degli sportelli bancari può inviare i dati rettificati usando l'apposito modulo.



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